Presentazione del libro di C. Sicolo “Pagine di storia in memoria di Guglielmo Marconi – Alle origini della sua fama”, Aracne editore, 2024 al Villino Douhet di Roma il 17 novembre 2025.
Una persona poliedrica e un geniale inventore, ma anche un abile imprenditore e scienziato, Guglielmo Marconi e i suoi esperimenti che lo portarono all’indiscussa fama in Italia e all’estero sono stati protagonisti di una serata ricca di spunti di riflessione sulla vita e le opere del Premio Nobel i cui tratti sono stati disegnati da Claudio Sicolo, storico indipendente, filosofo ed esperto in storia delle fisica delle onde elettromagnetiche, nel saggio “Pagine di storia in memoria di Guglielmo Marconi – alle origini della sua fama (Aracne Editrice, 2024). Il libro è stato presentato al Villino Douhet, a Roma. Una serata promossa dall’Ufficio Storico dell’Aeronautica, dall’Associazione Arma Aeronautica e dall’Associazione Trasvolatori Atlantici, ricca di curiosità e di dettagli per gli appassionati di storia e non solo.
Erano presenti, oltre ai Generali Silvio Monti e Luigi Ambrosino, i Generali Settimio Caputo e Rinaldo Sestili, il Colonnello Luciano Sadini ed il Capo dell’Ufficio Storico AM Gerardo Cervone.
Nelle meravigliose sale affrescate del villino Bisini-Douhet, inserito nella zona umbertina del quartiere Prati, davanti ad una platea di tecnici, Claudio Sicolo ha riportato in vita il genio italiano a 150 anni dell’anniversario della sua nascita, soffermandosi sugli anni che hanno preceduto e accompagnato la consacrazione internazionale del Premio Nobel, entrando in dettagli tecnici ed avvalendosi di modellini fedeli agli originali. Sottolineato soprattutto il rapporto tra Marconi e l’aeronautica, dai primi dirigibili fino alle grandi crociere atlantiche, che lo lega alla storia dell’aviazione e dell’aeronautica militare, come ha ricordato il Generale Silvio Monti, del Consiglio Direttivo dei Trasvolatori Atlantici, il quale ha portato i saluti della Presidente Paola Balbo.
Presentazione dell’edizione in lingua russa del libro di C. Sicolo “Umberto Nobile e l’Italia al Polo Nord” - Fiera internazionale del libro Non Fiction a Mosca, 12 aprile 2025.
Il 12 aprile 2025 nell’ambito degli eventi della fiera primaverile della letteratura intellettuale Non fiction (Gostiny dvor, via Il’inka, 4) a Mosca, la casa editrice Paulsen con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura ha presentato il nuovo libro di Claudio Sicolo “Umberto Nobile e l’Italia al Polo Nord” sulla famosa spedizione del dirigibile Italia del costruttore di dirigibili e affascinante esploratore dell’Artico.. Partecipanti: l’autore del libro Claudio Sicolo, il ricercatore del patrimonio storico-culturale dell’Artico Pavel Filin, il direttore dello sviluppo dell’Associazione “Voce del Nord” Yana Shklyarskaya, il caporedattore di “Paulsen” Raisa Neyaglova-Kolosova.
Presentazione del libro di C. Sicolo “Pagine di storia in memoria di Guglielmo Marconi” al Centro studi Minturnae – Università del Golfo, Grande albergo Miramare, Formia, 18 dicembre 2024.
Il 18 dicembre 2024 Claudio Sicolo, vincitore del premio nazionale Minturnae – Ornella Valerio 2023 per la sua opera storica “Nobile e l’Italia al Polo Nord”, ha presentato il suo ultimo libro “Pagine di storia in memoria di Guglielmo Marconi, alle origini della sua fama”, edizioni Aracne, ospite del Centro Studi Minturnae-Università del Golfo al Grande Albergo Miramare di Formia. Ha moderato il Prof. Michele Graziosetto.
Guglielmo Marconi, di cui ricorre il 150° anniversario della nascita, entrò come inventore autodidatta nella storia delle comunicazioni per aver realizzato un geniale, rivoluzionario, sistema di telegrafia senza fili nel 1895, a soli 21 anni, e per averlo poi affermato in tutto il mondo con una instancabile opera sperimentatrice. Sicolo ha illustrato i concetti fondamentali che furono alla base dell’invenzione, ma anche i meriti scientifici di Marconi per aver scoperto, per quei tempi inaspettata, l’illimitata propagazione delle onde elettromagnetiche. La fede tenace nella sua felice intuizione gli consentì di unire senza contatti visibili, nello spazio, il vecchio e il nuovo continente nel 1901.
La fama di Marconi non cessò mai di accrescersi alimentata dai continui successi dei salvataggi in mare, dal riconoscimento del Premio Nobel per la Fisica nel 1909, ma anche dal misticismo politico e presto religioso che avvolse ben presto la sua figura di “Mago dell’invisibile e dominatore degli spazi” nel periodo fascista come Sicolo ha ricostruito ripercorrendo l’ampia bibliografia del suo libro. Tuttavia, la retorica del regime non cancellò mai il riconoscimento della sua profonda fede patriottica tributatogli fin dal 1915 da Gabriele d’Annunzio con le sue toccanti pagine dedicate all’”Eroe magico” magistralmente lette e interpretate dalla Prof.ssa Giovanna Chiappalone al termine della conferenza. La conferenza di Sicolo è stata apprezzata anche per la riproduzione della voce originale del discorso con il quale Marconi vorrà ripercorrere la sua straordinaria esperienza.
17 novembre 2023 - Partecipazione di Claudio Sicolo al programma RAI “Gli Esploratori - Umberto Nobile”
L’intervento ha approfondito alcuni aspetti della biografia di Umberto Nobile: il suo rapporto con la politica (fascista, repubblicana e sovietica) e con Gaetano Arturo Crocco, pioniere dell’aeronautica italiana, suo maestro e mentore nei primi anni della carriera di ingegnere e poi estensore della perizia sulle cause del disastro del dirigibile Italia. Il programma è riproducibile su RAI Play attraverso motori di ricerca web o al seguente link https://www.raiplay.it/video/2023/11/Gli-esploratori—Umberto-Nobile-un-uomo-al-Polo-Nord-9e5ed483-b610-4911-8a60-5cf4044716ac.html , 2023
Premio Nazionale Minturnae al libro "Umberto Nobile e l'Italia al Polo Nord" di Claudio Sicolo. Formia, 8 ottobre 2023
La Giuria del PREMIO MINTURNAE-ORNELLA VALERIO, 47 EDIZIONE 2023, (SEZIONE STORIA PER L’OPERA), formata dal presidente Prof. Mario Belardinelli, Paolo Carusi, Michele Graziosetto, Paolo Norcia, Luigi Gulia, Beniamino Russo, decide di assegnare il premio a CLAUDIO SICOLO, Umberto Nobile e l’Italia al Polo Nord. Politica e storia nelle carte inedite 1928-1978 (Aracne Editore – Roma – 2020) (OPERA)
LEGGE LA MOTIVAZIONE IL PRESIDENTE ONORARIO DEL CENTRO STUDI-UNIVERSITÀ DEL GOLFO GIUDICE BENIAMINO RUSSO:
“La documentata ricostruzione del volo del dirigibile ITALIA e della sua tragica fine, che coinvolse il generale Umberto Nobile e tutti i suoi uomini impegnati nella spedizione, è stata condotta da Claudio Sicolo grazie anche al cospicuo recupero di inedite fonti archivistiche (tratte dal giornalismo radiotelegrafico, dai diari dei superstiti, dalla letteratura d’inchiesta postbellica, dagli archivi di Vigna di Valle e del Museo civico di Lauro di Avellino, ma anche dal MAE, dai vari ministeri coinvolti e dai diari dei sopravvissuti). Grazie ad esse egli ha potuto descrivere, con occhio sgombro da ogni tipo di partigianeria, quel travagliato periodo contrassegnato dalla feroce lotta tra i protagonisti della conquista dell’aria (Umberto Nobile per il dirigibile, invece Italo Balbo — per l’aereo ), nonché i primi e i successivi momenti della caduta del dirigibile sul pack nordico, in quanto travolto da un’improvvisa tempesta di neve e ghiaccio, causando la perdita di sei uomini, di cui non si seppe più nulla e la morte di uno al momento dell’impatto. Il lavoro di Sicolo elenca i momenti successivi alla tragedia, con il susseguirsi dei contatti messi in atto dallo stesso Mussolini con i governi di Svezia, Norvegia e Unione Sovietica per il recupero degli uomini a bordo dell’ITALIA. In particolare, Sicolo si sofferma con molta attenzione sulle questioni dei pagamenti effettuati dal governo italiano a quello sovietico perché il rompighiaccio Krassin si prodigasse con urgenza alla ricerca dei superstiti, e dedica pagine sulle complicate comunicazioni telegrafiche tra Nobile, il Comandante della nave appoggio italiana e il governo. In più, la ricostruzione del periodo trascorso in Unione Sovietica da Nobile, ove era emigrato per un lavoro dignitoso, argomento che il prefatore del libro, il prof. Luciano Zani, ha trattato nella sua ricerca da titolo “Umberto Nobile tra due totalitarismi.” Quindi, un libro prezioso, quello di Sicolo, per il metodo di ricostruzione dei fatti durante i quali si svolse quella vicenda legata al dirigibile ITALIA.”
22 febbraio 2022 - Relazione di Claudio Sicolo al Seminario Centro Studi Militari Aeronautici "Giulio Douhet" (CESMA), Roma, “L'aeroplano e il dirigibile nel dibattito teorico tra Giulio Douhet e Umberto Nobile, il profeta e l'ingegnere, nel 1921”.
Il 1921 fu un anno decisivo per lo sviluppo dell’Aeronautica Militare italiana. Si moltiplicarono i dibattiti sul problema della smobilitazione del materiale bellico aeronautico e sulle prospettive dell’Aeronautica. Le difficili condizioni del bilancio dello Stato suggerivano scelte drastiche. Giulio Douhet propone l’abbandono della dirigibilistica riprendendo i suoi studi aeronautici di dieci anni prima. Umberto Nobile riteneva invece che i dirigibili fossero ancora utili per i servizi di trasporto civile. Il tema è sviluppato in 37 diapositive. Per approfondimenti contattare l’autore. Una sintesi della manifestazione è al seguente collegamento http://www.assoaeronautica.it/post/torna-il-cesma-con-la-pace-fra-douhet-e-nobile-sui-dirigibili-e-il-premio-anpan-al-gen-mainini La registrazione dell’intervento di Claudio Sicolo è raggiungibile al seguente collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=DFKg8WR72kI
SEMINARIO CESMA
Il più leggero dell’aria – Dai dirigibili alle piattaforme stratosferiche Roma, Casa dell’Aviatore Viale dell’Università 20 Roma
22 febbraio 2022 ore 16,00-19,30
Ore 16,15 – Introduzione – Gen. Basilio Di Martino – Chairman; Moderatore – Prof. Gregory Alegi
Ore 16,30 – Le aeronavi: i principi di funzionamento e le tecnologie nel loro sviluppo storico – Prof. Ing. Nicola Bonora;
Ore 17,00 – L’aeroplano e il dirigibile nel dibattito teorico tra Giulio Douhet e Umberto Nobile nel 1921 – Dott. Claudio Sicolo;
Ore 17,15 – L’Aeronautica militare italiana e il futuro degli impieghi del “più leggero dell’aria” – Col. Marco Galgani – Stato Maggiore Aeronautica
Ore 17,40 Stato della ricerca – Ing. Francesco Cairo – CNR
Ore 18,00- “Prossimità e Persistenza per un nuovo paradigma di osservazione della terra” Roberto Borsa – Direttore innovazione e comunicazione del Cira
Ore 18,20-“Dirigibili Stratosferici: nuove opportunità per il segmento upstream spaziale” Giuseppe Persechino – Responsabile “Sistemi ed Applicazioni per l’Osservazione della Terra”
Ore 18,40 – Comunicare (per promuovere) i dirigibili – Dott. Nicola Masi – Associazione Dirigibili Archimede
Ore 19,00 – Domande e Dibattito
Ore 19,20- Conclusioni – Gen. Basilio Di Martino.
20 gennaio 2022 Presentazione del libro “Umberto Nobile e l’Italia al Polo Nord – Politica e storia nelle carte inedite 1928-1978”, Circolo Ufficiali della Marina Militare “Caio Duilio”, Roma.
Il 20 gennaio 2022 si è svolta al Circolo Ufficiali della Marina Militare “Caio Duilio” di Roma la presentazione del libro di Claudio Sicolo dedicato alla spedizione artica del dirigibile Italia del 1928: “Umberto Nobile e l’Italia al Polo Nord – Politica e storia nelle carte inedite 1928 – 1978” pubblicato dalla casa editrice Aracne nel mese di marzo del 2020.
Luciano Zani, Professore di Storia contemporanea all’Università di Roma e Gregory Alegi, Professore di Storia delle Americhe alla LUISS e storico dell’Aeronautica Militare hanno tenuto le relazioni introduttive, ripercorrendo i contesti storici della spedizione nella politica e nell’aeronautica. Viene riconosciuto al saggio l’intento, non privo di ostacoli, di distinguere verità e leggende, miti e realta’ di una storia molto avvincente che, per sua natura, si è prestata, fin dalle origini, a rappresentazioni romanzesche, a narrazioni celebrative e a speculazioni giornalistiche.
L’autore si è poi soffermato sulla metodologia fattuale e comparativa che ha caratterizzato le sue indagini storiografiche e su alcuni risultati, tra quelli di maggiore spicco, conseguiti. In particolare, ha letto e commentato il telegramma con il quale i piloti Umberto Maddalena e Pierluigi Penzo l’11 luglio 1928 davano parere negativo al proseguimento dei loro voli per la ricerca dell’involucro del dirigibile al Ministero della Marina e al Gabinetto del Ministero dell’Aeronautica.
E’ quindi intervenuto il Prof. Bruno Zolesi dell’Istituto di Geofisica e di Vulcanologia di Roma che ha esposto i recenti studi della scienza dello Space Weather in merito alle condizioni della ionosfera che influenzarono negativamente le trasmissioni radiotelegrafiche all’epoca del disastro del dirigibile.
Infine, il Dott. Aldo Caterino dell’Istituto Idrografico della Marina di Genova ha esposto i principali risultati delle ricerche geografiche, idrografiche e di fisica terrestre della Marina condotte dal Capitano di fregata Giuseppe Romagna Manoja a bordo della nave Città di Milano ancorata nella Baia del re alle isole Svalbard.
Praga, 25 ottobre 2018 - Intervento di Claudio Sicolo al convegno di Praga: Dai sogni alla realtà: Frantisek Behounek (1898-1973)
Viene esaminato il ruolo di František Behounek nella ricostruzione storica della spedizione del dirigibile “Italia”. La letteratura sulla spedizione del dirigibile “Italia” al Polo Nord, conclusasi in tragedia il 25 maggio 1928, è stata vastissima in Italia e all’estero. Tuttavia, tutta la letteratura precedente non riesce a esprimere il reale significato storico di quell’evento, che impressionò il mondo intero. La presenza della stampa, che raccontò i tragici fatti in diretta attraverso le nuove tecnologie radiofoniche di Guglielmo Marconi, influenzò la narrazione fin dall’inizio, con i suoi toni propagandistici e retorici. Negli anni successivi furono pubblicati molti libri di memorie, ma furono fortemente influenzati dall’esigenza di “vendicare” i sopravvissuti al disastro contro il governo fascista, che li riteneva responsabili dell’esito. Nel dopoguerra, infine, prevalse la produzione letteraria del generale Nobile, che lo descrisse come vittima politica del fascismo; ha inoltre fornito un’immagine biografica degli eventi, sempre volta a confutare le accuse mosse a Nobile. La nostra ricerca ha intrapreso un nuovo corso di indagini storiografiche, basandosi su fonti primarie, inedite e indipendenti, aprendo così nuovi scenari che rivelano la complessità e la grande rilevanza della spedizione nella storia del primo Novecento.
Muzeum dopravy a Oddělení pro dějiny vědy a techniky Národního technického muzea Vás srdečně zvou na
- ROČNÍK LETECKÉHO HISTORICKÉHO SEMINÁŘE
„OD SNŮ K REALITĚ. FRANTIŠEK BĚHOUNEK (1898-1973)“
120 let od jeho narození – 90 let od letu vzducholodě Italia – 50 let od křtu balonu Praha
– 45 let od jeho smrti
VE ČTVRTEK 25. ŘÍJNA 2018
Místo konání: Národní technické muzeum Praha, Kostelní 42, 170 78 Praha 7
Těšíme se na Vaše příspěvky i setkání s Vámi.
Kontaktní osoba: Michal Plavec, kurátor letecké sbírky, Národní technické muzeum, +420 220 399 289, michal.plavec@ntm.cz
Program:
10:00 – 10:15 prezentace účastníků a posluchačů 10:15 – 10:45
RNDr. Ivana Lorencová, Národní technické muzeum Praha
František Běhounek – fyzik, radiolog, polárník, cestovatel, akademik, popularizátor vědy a techniky, spisovatel
10:45 – 11:15
Prof. RNDr. Ivo Kraus, DrSc., FEng., dr. h. c., Fakulta jaderná a fyzikálně inženýrská Českého vysokého učení technického
František Běhounek, žák Marie Curie-Skłodowské
11:15 – 11:45
Ing. Antonín Švejda, Národní technické muzeum Praha
Detektor kosmického záření Františka Běhounka
11:45 – 13:00 přestávka na oběd
13:00 – 13:30
Dott. Claudio Sicolo, Itálie
The new historiographic perspectives and the modernity of the North Pole expedition of Umberto Nobile and his airship Italia
13:30 – 14:00
Michal Plavec, Národní technické muzeum Praha
Přelet vzducholodě Italia nad Moravou. Kapitola z historie české vzduchoplavby
14:00-14:30
PhDr. Petr Sládeček, Ph.D., Katolická teologická fakulta Univerzity Karlovy
Výprava vzducholodě Italia, jak jí známe a neznáme
14:30 – 15:00
Ing. Vladimír Lacina (nebo Jana Vodseďálková), Balonklub Praha
Umberto Nobile, František Běhounek a křest balonu Praha v roce 1968
Intervento di Claudio Sicolo “ La radio della spedizione del dirigibile Italia, miracolo o delitto?” - Convegno commemorativo "Noi del dirigibile Italia" ,7-8 luglio 2018, Casa dell’Aviatore, Roma.
Lo storico Claudio Sicolo è intervenuto al convegno commemorativo “Noi del dirigibile Italia” in occasione del 90° anniversario della spedizione di Umberto Nobile del 1928. Lo storico è stato introdotto da Giuseppe Biagi, nipote del radiotelegrafista della famosa “Tenda Rossa” che offrì rifugio ai superstiti dopo il tragico incidente. Giuseppe Biagi ha ispirato e assistito Sicolo con numerosi suggerimenti durante la sua ricerca. La presentazione dello storico è iniziata con una fondamentale precisazione sulla funzione e l’importanza di un rigoroso approccio storiografico in una commemorazione in cui opinioni, aneddoti e ricordi dei discendenti dell’equipaggio del dirigibile prevalgono ancora in un contesto emotivo, più che scientifico. L’avanzato apparato radio della spedizione ha rappresentato un importante test per la tecnologia a onde corte, ancora sperimentale, promossa in Italia da Guglielmo Marconi. Con essa, la Regia Marina Militare ha costruito una complessa e altamente innovativa rete di comunicazioni radio dirette a lunga distanza tra la regione polare e Roma, in cui confluivano messaggi di servizio e supporto, ricerche scientifiche e tecniche sulla propagazione delle onde corte e le comunicazioni giornalistiche richieste dalla stampa. In effetti, i media, come spesso accade oggi, furono tra i principali investitori privati che finanziarono i costi della spedizione. Di conseguenza, l’organizzazione altrimenti impeccabile crollò nella drammatica fase di soccorso che seguì l’incidente del dirigibile del 25 maggio 1928. La radiotelegrafia rese quindi possibile un “miracolo” – il salvataggio di 8 superstiti dell’equipaggio; ma la bassa potenza della piccola stazione radio da campo della “Tenda Rossa” e l’insufficiente tempo di ascolto assegnato sulla nave appoggio “Città di Milano” produssero ritardi e generarono una tragica concatenazione di eventi che causò la perdita di numerose vite umane. Per questo alcuni parlarono piuttosto di un “crimine” commesso tramite la radio. Novant’anni dopo, con documenti ufficiali recentemente scoperti e mai pubblicati prima, Claudio Sicolo offre finalmente una ricostruzione del contesto, con molte risposte fortemente definite sui grandi meriti della spedizione e sul suo tragico esito.
23 febbraio 2018 Convegno di studi “La spedizione del Dirigibile Italia del 1928: una aeronave tra navi e aeroplani al polo Nord”, Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle.
Promosso dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica militare il 23 febbraio 2018 si è svolto al Museo storico dell’Aeronautica militare di Vigna di Valle il convegno di studi “La spedizione del dirigibile Italia del 1928: una aeronave tra navi ed aerei al Polo Nord”.
Molti i partecipanti: autorità, studiosi, appassionati di storia, docenti e studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “De Pinedo-Colonna” di Roma, hanno assistito alle conferenze ed al dibattito condotto da qualificatissimi esperti nell’hangar “Velo” del Museo dove sono conservati importanti cimeli della spedizione, unici al mondo. Erano presenti anche delegazioni di Associazioni aeronautiche e dell’Aire (Associazione per la radio d’epoca).
Prendendo spunto dalle ricerche svolte presso il “Centro documentazione Umberto Nobile” da Claudio Sicolo e recentemente pubblicate in due suoi libri, il convegno ha posto la spedizione di Umberto Nobile in una prospettiva completamente nuova, rivalutando la tragedia del dirigibile Italia come una straordinaria testimonianza, sempre attuale, di un periodo del Novecento in cui maturarono tumultuosi progressi ed esaltanti competizioni, ma anche aspre contraddizioni.
Nell’impresa del dirigibile, che, dopo il dirigibile Norge, raggiunse per la seconda volta il Polo Nord, si intrecciarono le ultime esplorazioni polari ancora ispirate da sentimenti romantici, sviluppi della navigazione aerea con i dirigibili e con gli aerei, nuovi modelli di cooperazione aerea e navale, potenti innovazioni delle radiocomunicazioni, del giornalismo e dell’editoria.
Sullo sfondo della figura di Umberto Nobile, si intravvedono, in un appassionante crocevia di grandi trasformazioni, le imprese di celebri esploratori come l’americano Edwin Peary ed il norvegese Roald Amundsen, ma anche le imprese polari della Marina militare italiana con la nave “Stella polare” al comando di Luigi Amedeo di Savoia e di Umberto Cagni, la fulgida opera di Guglielmo Marconi, i sogni letterari di Gabriele d’Annunzio che pure immaginò anticipandone gli effetti l’eroica impresa polare.
Un percorso guidato tra i cimeli del Museo, arricchito dalla dimostrazione curata da Claudio Berrettoni del funzionamento della famosa radio da campo ad onde corte “Ondina 33”, ed infine la visita al “Centro documentazione Umberto Nobile”, hanno completato l’intensa giornata.
Presentazione del libro Claudio Sicolo "Le onde smarrite della Tenda Rossa" Circolo ufficiali M.M. Roma, 6 febbraio 2018
NUOVE PROSPETTIVE STORICHE SULLA SPEDIZIONE DEL DIRIGIBILE ITALIA DI UMBERTO NOBILE AL POLO NORD PRESENTAZIONE DEI LIBRI DI CLAUDIO SICOLO AL CIRCOLO UFFICIALI DELLA MARINA MILITARE – ROMA, 6 FEBBRAIO 2018 Il 6 febbraio 2018 il Dott. Claudio Sicolo ha presentato i suoi libri sulla spedizione del dirigibile “Italia” di Umberto Nobile al Polo Nord al Circolo Ufficiali della Marina Militare di Roma. Sono intervenuti l’Ammiraglio Giuliano Manzari – studioso, autore di pubblicazioni sulla Storia della Marina Militare, il Prof. Gregory Alegi – docente all’Accademia Aeronautica, il Prof. Luciano Zani – docente ordinario di Storia Contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, il Dott. Luciano Lucarini – editore. Hanno partecipato, tra il pubblico, rappresentanti della Rivista Marittima e dell’Ufficio Storico della Marina Militare, del Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, della Società Geografica Italiana, del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, dell’Associazione Italiana per la Radio d’Epoca e di altre organizzazioni culturali, studiosi e appassionati di storia. Erano presenti anche parenti di alcuni membri dell’equipaggio del dirigibile accompagnati da Pino Biagi, nipote del famoso radiotelegrafista della “Tenda Rossa”. Dopo 90 anni di letteratura sull’argomento, le accurate, vaste e sistematiche ricerche di Sicolo hanno portato alla luce per la prima volta documentazione inedita, non destinata in origine alla pubblicazione, che è conservata negli archivi romani della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e della Società Geografica Italiana. Un’operazione storiografica che ha rivelato fatti e contesti storici mai investigati, inaugurando un nuovo corso di studi sull’impresa di Nobile finita drammaticamente il 25 maggio 1928. Le indagini dell’autore hanno ricostruito il sistema di comunicazioni appositamente progettato dalla Regia Marina Militare con il fine di assistere la navigazione dell’aeronave e di sperimentare la propagazione delle onde corte elettromagnetiche in mondi in buona parte ancora sconosciuti. Fu creata una rete del tutto innovativa, prima al mondo, di collegamenti a grande distanza nelle regioni polari. Il merito iniziale fu della “rivoluzione delle onde corte” avviata da Guglielmo Marconi nel 1923, ma gli sviluppi si devono alle sperimentazioni della Marina Militare che si svolsero negli anni successivi alla Stazione radiotelegrafica ultrapotente di Roma San Paolo e alle Officine radiotelegrafiche dell’Arsenale Navale della Spezia. In questa opera si distinsero importanti figure come Giuseppe Pession e Gino Montefinale, ma anche gli ufficiali radiotelegrafisti Ugo Baccarani e Francesco Buzzacchino, mentre i sottufficiali Giuseppe Biagi, Ettore Pedretti e Giovanni Marsano furono direttamente impegnati nei collegamenti radiotelegrafici durante le fasi più delicate della spedizione. E’ stata poi ricordata la tradizione delle esplorazioni polari della Marina Militare nell’ambito della quale ben si riconoscono le figure dei Capitani di Corvetta Adalberto Mariano e Filippo Zappi, del Tenente di Vascello Alfredo Viglieri. Un programma di osservazioni di fisica terrestre, preparato con il concorso dell’Istituto Idrografico della Marina Militare, fu condotto dalla nave “Città di Milano” affidata al Capitano di Vascello Giuseppe Romagna Manoja. Al progetto della Marina Militare si associò un piano di comunicazione al servizio della stampa che, anticipando il modello di comunicazione globale dei nostri giorni, fu promosso da un gruppo di imprenditori milanesi dell’editoria legati al “Corriere della Sera”. L’impresa rappresentò, infine, un esempio di cooperazione navale e aeronautica che vide anche l’impiego di idrovolanti italiani sotto il comando di arditi piloti come Umberto Maddalena, Pier Luigi Penzo e Ivo Ravazzoni. Quella esperienza contribuì ai successivi sviluppi dell’Aeronautica a partire dalla realizzazione delle crociere transatlantiche di squadra di quegli anni. Non mancò, infine, il supporto dato dall’Esercito tramite il gruppo degli Alpini al comando del Capitano Gennaro Sora. Merito dei libri di Sicolo è quello di aver collocato la ben nota memorialistica dei protagonisti nel quadro più ampio di fonti storiche indipendenti che hanno permesso di ricostruire scenari di un’epoca di primati: dalle esplorazioni polari, ai progressi delle comunicazioni, agli sviluppi della giovane Arma Aeronautica, in un contesto politico in fermento caratterizzato nel 1928 dall’affermarsi dello stato fascista. Era l’epoca di grandi successi, ma anche di profonde contraddizioni tra tradizioni consolidate e potenti innovazioni, delle quali la radio era una delle massime espressioni, che misero a dura prova l’esaltante sfida di Umberto Nobile all’Artico, portandola fino alla tragedia finale. L’evento è stato completato da una apprezzata installazione rievocativa proveniente dalla collezione privata di Claudio Berrettoni, cultore di cimeli della spedizione. I libri di Claudio Sicolo sono reperibili presso gli editori o presso le librerie online: C. Sicolo, “Le onde smarrite della Tenda Rossa – Storie, leggende e verità della spedizione del dirigibile Italia al Polo Nord”, Ed. Sandit, Albino (BG), 2017. C. Sicolo, “Il dirigibile Italia – la sfida della radio al Polo Nord – dai sogni letterari di Gabriele d’Annunzio all’impresa di Umberto Nobile”, Ed. Pagine, Roma, 2018.
25 luglio 2016 - Inaugurazione dello Studio Radioepoca in via Angelo Brunetti 39 a Roma, ospite Giuseppe Biagi nipote del famoso radiotelegrafista della Tenda Rossa
Per l’occasione, Pino Biagi è intervenuto ad una conversazione rievocativa delle vicende della spedizione polare dell’ “Italia”. L’incontro è stato promosso da Claudio Sicolo con la collaborazione di Fabio Zeppieri, Presidente dell’Associazione Italiana per la Radio d’Epoca (AIRE). Vi hanno partecipato anche Gianni Vaser e la Signora Biagi.